FlataTùm II ed.  28-29 Maggio BITONTO


banner flatatùmLa Puglia vanta una delle più consolidate tradizioni bandistiche del mondo. La percentuale di musicisti e musicanti in relazione al numero di abitanti è ben più alta della media nazionale. Diverse bande ed orchestre di fiati pugliesi si sono distinte in performances internazionali tenutesi in vari Paesi europei e in America Settentrionale. Banda è sinonimo di festa. Se intesa come “organismo unitario”, costituisce la rappresentazione simbolica dell’essere umano. È fatta di battito (affidato al ritmo delle percussioni) che evoca quello cardiaco e fiato (quello emesso per suonare gli strumenti del suo organico) che evoca il respiro. Immancabile la presenza della banda in ogni manifestazione civile e religiosa, soprattutto in occasione delle feste patronali. La festa patronale costituiva, e in parte ancora costituisce, il massimo momento di aggregazione della collettività cittadina.

La banda ha rappresentato nel tempo la massima forma di “democrazia musicale” essendo l’organizzazione artistica più vicina ai cittadini e per questo motivo le istituzioni locali hanno manifestato da sempre particolare attenzione nei suoi confronti. Inoltre, essendo un’organizzazione finanziata da istituzioni pubbliche o da comitati feste, ogni sua esibizione era gratuita e quindi accessibile a tutti indistintamente. Il proliferare delle bande in tutto il Meridione portò alla nascita di un forte spirito agonistico tra le stesse e, chiaramente, tra i vari comuni che. finirono addirittura per istituire figure professionali da essi stipendiate al fine di elevarne il livello.

Bitonto, in particolare, vanta una lunga ed importante tradizione bandistica e,cosa più unica che rara, ha dato i natali a diversi compositori e direttori d’orchestra che hanno mosso i primi passi proprio nella banda cittadina. Basti citare i celeberrimi nomi di Biagio, Ernesto e Gennaro Abbate, di Pasquale La Rotella, di Vincenzo Bellezza per comprenderne la portata ed il valore artistico. Quest’anno ricorre, peraltro, il 160° anniversario della nascita del maestro Davide Delle Cese, compositore nato a Pontecorvo, ma bitontino di adozione che dal 1891 al 1918 diresse, superando in un pubblico concorso ben 80 concorrenti, la banda comunale ottenendo risultati lusinghieri e conferendo alla città un grande prestigio a livello nazionale.

 

Sono chiari, quindi, i motivi di un festival bandistico a Bitonto, FLATA-TUM, inserito all’interno del ricco cartellone delle Feste Patronali, quest’anno giunto alla seconda edizione: una special edition, dedicata al maestro Delle Cese voluta dall’Associazione Musicale che ne porta il nome e realizzata grazie anche alla collaborazione del Comune e del Comitato Feste. Il festival prevede la partecipazione di varie Orchestre di Fiati, Fanfare e Bande sia civili che militari che avranno l’obbligo di eseguire almeno una composizione del maestro.

Vito Vittorio Desantis

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